L’Italia che lavora chiede risposte. Mobilitazione.
Al fianco dei lavoratori: il sindacato Confil contro il caro vita e la difesa del Made in Italy
IL SINDACATO CONFIL nasce con un mandato chiaro e inderogabile: tutelare i diritti, il salario e la dignità di chi, con il proprio lavoro quotidiano, sostiene l’intero Paese. Di frontealla proclamazione della mobilitazione, l’organizzazione sindacale, con il suo Segretario Generale, LUIGI MINOIA si schiera al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori. Non si tratta solo di una formale adesione, ma di un impegno forte e concreto per dare forza ad una protesta che tocca i nodi vitali della sopravvivenza economica e della produttivà dell’Italia.
La lotta al caro vita: le famiglie non possono più farsi carico dell’inflazione e dell’impennata dei beni di prima necessità. I salari reali sono fermi, mentre fare la spesa, fare carburante o pagare le bollette sono diventati un lusso. L’ aumento incontrollato di benzina e gasolio sta mettendoin ginocchio non solo i pendolari e le famiglie, ma interi settori strategici, a partire dall’autotrasporto, la logistica e l’agricoltura. Pagare cifre insostenibili alle pompe di rifornimento, a causa di accise e speculazioni finanziarie, significa colpire direttamente chi lavora.
Il sostegno e la tutela del Made in Italy: difendere i nostri lavoratori significa difendere le nostre produzioni. Le filiere industriali, artigianali e agroalimentari italiane rappresentano l’eccellenza del nostro territorio e la garanzia dell’ occupazione stabile. Eppure, la mancanza di politiche industriali serie, la delocalizzazione selvaggia, l’import senza controllo estero stanno impoverendo il nostro tessuto produttivo. Il sindacato CONFIL dice sì alla mobilitazione per pretendere investimenti massicci sulle imprese che mantengono la produzione e i posti di lavoro in Italia, valorizzando la qualità e contrastando il precariato.
Sappiamo bene che rinunciare a giornate di stipendio rappresenta un sacrificio pesante per ogni lavoratore. Ma sappiamo anche che il silenzio e la rassegnazione di fronte all’impoverimento generale costano molto di più, dichiara a gran voce Luigi Minoia. Chi sceglie di incrociare le braccia e aderisce alla mobilitazione non è solo: ha al suo fianco l’intera struttura sindacale CONFIL, pronta a tutelare ogni lavoratore.
Mobilitarsi oggi significa rimettere al centro l’ Italia che produce, l’ Italia del lavoro. Per il salario, per la benzina, per il nostro futuro produttivo: noi ci siamo, al vostro fianco.
Durante A.M. Cristina