Il silenzio è calato sulla riforma pensioni 2022 e lo spettro della Fornero incombe ancora. Il Governo, preso dalle preoccupazioni della crisi energetica, dal conflitto ucraino, dalla stabilità dei conti pubblici, dalle spese militari,  ha rinviato tutto sine die.  Il problema delle pensioni si è aggravato dalla crisi Ucraina che ha fatto schizzare in alto l’inflazione. Le prime ripercussioni si sono già  fatte sentire sulla spesa quotidiana e sulle bollette energetiche.

Le trattative si sono arenate e sullo sfondo non si vedono ancora modifiche sostanziali all’attuale sistema pensionistico con il rischio che, terminata Quota 102 a dicembre 2022, non vi sia nulla di proficuo, sul tavolo di confronto tra Governo-Sindacati- Parti sociali, che riguardi le pensioni anticipate.

Con il congelamento del confronto sulla previdenza, si è fermata la discussione sulle varie ipotesi messe in campo per rendere flessibile la riforma Fornero. Si era parlato di varie “uscite” pensionistiche da parte dei Sindacati e delle Parti sociali,  ed il Governo aveva già ribadito la disponibilità a valutare soluzioni di flessibilità in uscita con un aggancio quasi integrale o proprio integrale  al metodo di calcolo contributivo.

La mancata definizione di un nuovo pacchetto previdenziale renderebbe incerto anche il futuro di altri due strumenti : Ape Sociale ed Opzione Donna.

DURANTE ANNA MARIA CRISTINA

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