In Italia, è possibile cumulare la pensione con i redditi da lavoro in molti casi, ma ci sono alcune eccezioni.

In generale, le pensioni di anzianità, anche se ora chiamate pensioni anticipate, sono cumulabili con i redditi da lavoro autonomo e dipendente, sia nel sistema retributivo che in quello misto o contributivo.

Le pensioni anticipate liquidate interamente con il sistema contributivo sono cumulabili con i redditi da lavoro se il pensionato ha almeno 60 anni di età se donna o 65 anni se uomo, almeno 40 anni di contribuzione o almeno 35 anni di contributi e 61 anni di età.

Ci sono alcune eccezioni al cumulo della pensione con i redditi da lavoro:

Per i pubblici dipendenti, il divieto di cumulo resta in vigore nei casi in cui gli stessi vengano riammessi in servizio presso le pubbliche amministrazioni.
Per i titolari di pensione ai superstiti e degli assegni di invalidità, il divieto di cumulo resta in vigore.
Le pensioni quota 100, 102 e 103 sono incumulabili con i redditi da lavoro, sia dipendente che autonomo, fino al raggiungimento dell’età stabilita per l’accesso alla pensione di vecchiaia.
L’unica eccezione prevista è per chi consegue un reddito da lavoro autonomo occasionale fino a 5mila euro lordi annui.
Per la pensione di anzianità Opzione donna, non è chiaro se sia possibile il cumulo con i redditi da lavoro.
In conclusione, in Italia, è possibile cumulare la pensione con i redditi da lavoro in molti casi, ma è importante conoscere le eccezioni previste dalla normativa.

Maria Pia Iurlaro

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