Il 3 novembre 2023 il TAR del Lazio ha annullato il decreto ministeriale n. 206/2017 che regola le fasce orarie di reperibilità per i dipendenti pubblici in malattia. Il decreto era stato impugnato da un sindacato perché ritenuto in contrasto con il principio di armonizzazione tra pubblico e privato, oltreché rispetto a fondamentali precetti di rango costituzionale.

In seguito a questa sentenza, l’Inps ha reso noto che, nelle more dell’emanazione di un nuovo decreto ministeriale, le visite mediche di controllo domiciliare per i dipendenti pubblici in malattia si terranno nelle stesse fasce orarie previste per i lavoratori privati, ovvero dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19 di tutti i giorni, compresi domeniche e festivi.

Questa sentenza ha importanti conseguenze per i dipendenti pubblici in malattia. Innanzitutto, a partire dal 3 novembre 2023, non sono più tenuti a rispettare le fasce orarie di reperibilità previste dal decreto ministeriale n. 206/2017, ma quelle più favorevoli previste per i lavoratori privati.

In secondo luogo, la sentenza del TAR del Lazio potrebbe indurre il Governo a emanare un nuovo decreto ministeriale che armonizzi le disposizioni tra i settori pubblico e privato.

La sentenza del TAR del Lazio è un importante passo avanti per la tutela dei diritti dei dipendenti pubblici. Essa riconosce che i lavoratori pubblici hanno diritto a beneficiare delle stesse condizioni dei lavoratori privati, anche in materia di reperibilità in caso di malattia.

Maria Pia Iurlaro

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