I datori di lavoro devono comunicare all’INPS i dati relativi a fringe benefit e stock option erogati ai dipendenti che hanno cessato il lavoro per pensionamento nel corso dell’anno 2023.

L’adempimento è fondamentale per consentire all’INPS di svolgere le attività in qualità di sostituto d’imposta, necessarie per effettuare il conguaglio fiscale.

La comunicazione deve essere effettuata entro il 21 febbraio 2024, esclusivamente attraverso modalità telematiche, utilizzando l’applicazione “Comunicazione Benefit Aziendali”.

I flussi che giungeranno oltre tale termine non saranno oggetto di conguaglio fiscale di fine anno, ma di rettifiche delle certificazioni uniche 2024 (CU). Nelle annotazioni di tali certificazioni, verrà indicato al contribuente l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi.

In particolare, i dati da comunicare all’INPS sono:

I dati anagrafici del lavoratore
Il codice fiscale del lavoratore
Il numero di matricola Inps del lavoratore
Il periodo di riferimento
La tipologia di fringe benefit o stock option
L’importo erogato
L’Inps ha introdotto tale adempimento per garantire un’efficace esecuzione degli adempimenti fiscali da parte dei lavoratori che hanno cessato il rapporto di lavoro con diritto a pensione.

L’innalzamento del limite d’esenzione fiscale per i beni ceduti e i servizi prestati ai dipendenti con figli, passato da 258 a 3.000 euro, ha reso necessario questo adempimento, in quanto tali compensi sono soggetti a conguaglio fiscale.

Per i fringe benefit e le stock option erogati entro il 12 gennaio 2024, si applica il “principio di cassa allargato”, che stabilisce che tali compensi rientrano comunque nel periodo d’imposta precedente (anno 2023).

Maria Pia Iurlaro

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