La prescrizione dei contributi dei dipendenti pubblici non versati all’Inps dalle rispettive amministrazioni è stata prorogata di un anno, dal 31 dicembre 2023 al 31 dicembre 2024. La norma, come in passato, riguarda i soli dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui al dlgs n. 165/2001 e include anche le contribuzioni relative al finanziamento dei trattamenti di fine servizio (TFS/TFR).
La novità riguarda anche i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa o rapporti per figure assimilate (es. dottorandi, amministratori, lavoratori autonomi).
L’adempimento solleva le Pa anche dal pagamento delle sanzioni civili per le omissioni contributive.
Inoltre, è stata introdotta una sanatoria speciale per le omissioni intervenute sino al 31 dicembre 2004. In questo caso la regolarizzazione si realizza con il solo invio delle denunce mensili tramite Uniemens/ListaPosPa. L’agevolazione riguarda però i soli dipendenti iscritti all’ex Inpdap e interessa i soli periodi di competenza sino al 31 dicembre 2004.
L’Inps ha inoltre introdotto un controllo automatizzato di congruità degli imponibili denunciati che comporta il blocco delle denunce che espongono imponibili caratterizzati da rilevanti scostamenti rispetto a quelli del periodo precedente e successivo.

Iurlaro Maria Pia

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