Chi percepirà il reddito di cittadinanza, nel corso del prossimo anno, dovrà seguire un corso di formazione di 6 mesi, come indicato nel disegno della Legge di Bilancio 2023. Il sussidio sarà erogato nei confronti dei beneficiari, in età lavorativa, occupabili (cioè in grado di lavorare) tra i 18 e i 58 anni, per massimo di 8 mensilità, invece che per i 18 mesi, anche rinnovabili, come è stato finora.  Questa è una delle novità incluse nel già menzionato disegno della Legge di Bilancio 2023. La disciplina, dunque, del reddito di cittadinanza verrà revisionata. I percettori saranno obbligati a frequentare un corso diformazione o riqualificazione professionale, in caso contrario si perderà il diritto al beneficio. Dal1 gennaio 2023, pertanto, i soggetti saranno tenuti a sottoscrivere il Patto per il lavoro ed il Patto per l’inclusione sociale, cioè il percorso personalizzato di accompagnamento verso il reinserimento nel mondo del lavoro e saranno obbligati a seguire un corso professionale. Nel caso di mancata frequenza al programma/corso assegnato, il nucleo del beneficiario del reddito di cittadinanza, perderà il diritto alla prestazione. Saranno le Regioni a trasmettere all’ANPAL, l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro, gli elenchi dei soggetti che non rispetteranno tale obbligo. La frequenza del corso, dunque, diverrà un elemento imprescindibile se si intenderà mantenere il sostegno economico e uno degli strumenti di politica attiva con l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo attraverso la definizione di percorsi personalizzati attraverso il GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) fulcro dell’azione di riforma delle politiche attive del PNRR.  Da questo rinnovo, stante alla data dello scrivente, saranno esclusi i nuclei familiari percettori RdC con persone disabili, minori o anziani (almeno 60 anni). La CONF.I.L auspica in questo rinnovo, con lo scopo precìpuo che si  possa rilanciare l’economia con nuovi posti di lavoro  e  soprattutto con  lavoratori adeguatamente formati.

DURANTE ANNA MARIA CRISTINA

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