L’Inps ha comunicato che la fruizione del congedo obbligatorio o facoltativo di maternità/paternità non può più tagliare la pensione.

In particolare, l’accredito dei relativi contributi figurativi avviene senza bisogno di verificare il minimale contributivo per i lavoratori e delle lavoratrici del settore privato.

La novità vale sia per i congedi di maternità/paternità e parentali fruiti in costanza e al di fuori del rapporto di lavoro, a prescindere dalla collocazione temporale (anche prima del Tu maternità, approvato dal dlgs 151/2001).

In precedenza, invece, la retribuzione settimanale imponibile doveva essere superiore al 40% del trattamento minimo mensile nel FPLD (cioè 227,18€ a settimana, valori 2023).

L’Inps ha spiegato che la nuova disposizione è stata introdotta in coerenza con il valore riconosciuto a livello costituzionale alla maternità e con il sistema rafforzato di tutela approntato dal legislatore per garantire alla maternità e alla paternità idonea protezione.

La novità non riguarda invece i seguenti eventi:

Congedo per malattia del bambino di età inferiore a 3 anni

Permessi mensili per figli con handicap grave

Permessi mensili fruiti da lavoratore con handicap grave

Permessi mensili per assistenza a parenti ed affini entro il 3° grado con handicap grave.

Maria Pia Iurlaro

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