La legge di bilancio 2024 conferma la proroga di Quota 103, ma con alcune novità negative:

Il calcolo dell’assegno sarà interamente contributivo, anziché misto;
L’assegno non potrà superare le 2.272 euro lordi al mese;
Le finestre mobili aumentano a 7 mesi per i dipendenti privati e 9 mesi per i dipendenti pubblici;
Opzione Donna viene confermata, ma con l’innalzamento del requisito anagrafico a 61 anni e 35 anni di contributi;

L’Ape Sociale viene prorogata, ma con l’innalzamento del requisito anagrafico a 63 anni e 5 mesi e l’eliminazione dell’ampliamento delle categorie di lavoratori gravosi;

Per i contributivi puri viene eliminato il limite di 1,5 volte l’assegno sociale per l’accesso alla pensione di vecchiaia a 67 anni, ma viene inserito un limite di 3 volte l’assegno sociale per l’accesso alla pensione a 64 anni;

Le pensioni dei dipendenti pubblici di enti locali e sanità subiranno un abbattimento della rendita per gli assicurati con meno di 15 anni di contribuzione al 31 dicembre 1995;

La pace contributiva viene ripristinata per il biennio 2024-2025.

In generale, la legge di bilancio 2024 conferma le linee guida della riforma Fornero, con un ulteriore inasprimento delle condizioni di accesso alla pensione.

Maria Pia Iurlaro

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