La legge di bilancio 2024 ha prorogato la riduzione del cuneo fiscale per i lavoratori dipendenti con retribuzione mensile non superiore a 2.692 euro. La riduzione è confermata nelle misure vigenti al 31 dicembre 2023, pari al 6% se la retribuzione mensile è compresa tra i 1.923 e 2.692 euro e del 7% se inferiore a 1.923€.
La novità rispetto all’anno precedente è che la riduzione non si applica più alla tredicesima mensilità e alle altre mensilità aggiuntive.
Lo sconto viene applicato mensilmente dal datore di lavoro, purché la retribuzione lorda imponibile ai fini previdenziali non superi i predetti limiti 1.923/2.692€ mensili.
Lo sgravio è cumulabile con altri esoneri contributivi previsti dalla legislazione vigente, ma è alternativo alla nuova decontribuzione prevista dalla legge di bilancio 2024 a favore delle lavoratrici madri.
In particolare, la decontribuzione delle lavoratrici madri è superiore allo sconto massimo conseguibile con la riduzione del cuneo, quindi quest’ultimo non troverà concreta applicazione.

La misura è inoltre cumulabile con l’incentivo al posticipo del pensionamento per i lavoratori in possesso dei requisiti di “Quota 103”. In tal caso, l’incentivo al posticipo al pensionamento non varrà il 9,19% bensì solo il 2,19/3,19%.

Maria Pia Iurlaro

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