Mi ha fatto molto piacere la risposta straordinaria delle regioni del Mezzogiorno alla riforma. Puglia, Calabria, Sicilia, Campania, le scuole del Sud hanno creduto fortemente in questa riforma. Hanno capito questa opportunità straordinaria che offriamo ai loro giovani, e ciò dimostra una voglia di riscatto da non dimenticare” (VALDITARA)
Il ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, ha dichiarato che parlerà  ai genitori, con una serie di “incontri” organizzati ad hoc,probabilmente con un video messaggio o più di uno, non escludendo la possibilità di “approccio diretto”, per spiegare la riforma che passerebbeda 5 a 4 anni di scuola ed un’offerta formativa integrata con i percorsi biennali di istruzione tecnologica superiore. Sono ventisette le scuole pugliesi che intendono sperimentare la riforma del Governo per gli istituti professionali e tecnici. Un’occasione importante dato che la Puglia è la prima regione, per numero di scuole, che ha accolto la sperimentazione al Sud e la seconda in Italia. Per quanto riguarda il rischio di una scuola piegata alle aziende, il Ministero ha sottolineato l’autonomia scolastica, la selezione, i contenuti. È una voce dal mondo reale, quello aziendale! In quanto al presunto impoverimento degli studi più meramente teorici, anche qui il rischio non c’è: le lezioni inizieranno a settembre, andranno avanti fino a luglio, ogni studente avrà il “suo” programma, imparerà a risolvere i problemi, applicherà la teoria alla pratica, farà tirocinio all’estero, i Pcto,senza dimenticare Dante e Petrarca, Foscolo e Manzoni.

Durante A. M. Cristina

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