L’Assegno Unico e Universale (Auu) subisce una revisione annuale degli importi in base all’indice ISTAT. Ecco i dettagli:

Importo minimo dell’Auu per le famiglie con ISEE oltre 45.574,96 euro, che era di 54,1 euro fino a dicembre 2023, salirà a 57 euro.
Importo massimo, destinato alle famiglie con ISEE fino a 17.090,61 euro, passerà da 189,2 euro a 199,4 euro.
Questi nuovi valori sono calcolati in base all’indice Istat del 2023, che segna un aumento del 5,4% rispetto all’anno precedente 12.
L’Auu viene erogato da marzo 2022, con importi prefissati per legge in funzione dell’Isee della famiglia. Nel 2023 si è registrato il primo aumento pari all’8,1%, e quest’anno scatta la seconda rivalutazione degli importi, che secondo l’Istat è stata del 5,4% 2.

Ecco come variano gli importi dell’Auu:

Figli fino a 18 anni:
Variano da 57 euro a 199,4 euro al mese, a seconda dell’Isee della famiglia.
Si riducono gradualmente per Isee superiori, arrivando al minimo di 57 euro per Isee a partire da 45.574,96 euro.
Figli maggiorenni, da 18 a 21 anni:
L’Auu si dimezza, con importi che vanno da 28,5 euro a 96,9 euro al mese, a seconda dell’Isee della famiglia.
Anche in questo caso, l’importo si riduce gradualmente fino al minimo di 28,5 euro per Isee a partire da 45.574,96 euro 2.
È importante sottolineare che, a partire dal 1° gennaio 2024, devono fare domanda di Auu solo i nuclei familiari con figli che non hanno già presentato la richiesta in precedenza. La domanda effettuata entro il 30 giugno consentirà di ottenere gli arretrati a partire da marzo. Per coloro che già percepivano l’Auu, non è necessario presentare una nuova domanda, ma occorre aggiornare l’Isee.

Maria Pia Iurlaro

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