La denuncia parte dal sindacato Confil-Dirigenza Scolastica rappresentato dalla Dott.ssa Emanuela Sierri, che ha sollevato il caso di una neo-dirigente scolastica pugliese, vincitrice di concorso e attualmente sottoposta a cure oncologiche (chemioterapia).
La lavoratrice si troverebbe di fronte a una scelta drammatica: trasferirsi a mille chilometri dalla propria residenza per non perdere l’immissione in ruolo, oppure rinunciare al posto per poter proseguire le cure.
Secondo la segnalazione del Sindacato, l’amministrazione avrebbe motivato il trasferimento con la mancanza di sedi disponibili in Puglia o nelle regioni limitrofe. Una ricostruzione contestata da CONFIL, che evidenzia come i posti vacanti sul territorio vi siano, ma vengano coperti tramite il ricorso alle reggenze anziché destinati alle nuove immissioni in ruolo.
Il Sindacato sottolinea come le procedure amministrative non possano prevalere sulla tutela fondamentale della persona e del diritto alla salute, chiedendo interventi urgenti e chiarimenti sulla gestione delle sedi e sul fenomeno delle reggenze da parte degli Uffici Scolastici Regionali.
La Redazione



