Il sindacato Confil ha aperto i lavori del convegno ‘Leadership e responsabilità educativa del dirigente scolastico come contrasto al bullismo e al cyberbullismo’, svoltosi alla Camera dei Deputati.
Bullismo e cyberbullismo non sono parole astratte, ma fenomeni che hanno nomi, volti e silenzi.
L’evento ha riunito parlamentari, dirigenti scolastici ed esperti del settore.
La riflessione è partita da un dato reale, le cronache raccontano, con frequenza ormai insostenibile, episodi di umiliazione tra i banchi e online, ma “leggerle non basta, perché ogni volta che un ragazzo viene umiliato è una frattura che riguarda l’intera comunità educativa”. Pertanto il dirigente scolastico è stato indicato come figura strategica non solo sul piano gestionale, ma come guida capace di costruire ambienti in cui la sicurezza non sia un obiettivo da raggiungere bensì una condizione di partenza.
Al termine dei lavori, la responsabile del sindacato Confil –Scuola Dirigenti Scolastici, Emanuela Sierri, ha ribadito con forza una necessità organizzativa di lungo periodo. Ha chiesto al Ministero dell’Istruzione di prevedere “un piano di assunzioni straordinario per dirigenti scolastici”.
La richiesta parte dalla constatazione che senza una presenza dirigenziale adeguata – in numero e con formazione specifica – ogni protocollo contro il bullismo rischia di restare sulla carta.
I dirigenti scolastici, ha spiegato Sierri, sono oggi oberati da compiti amministrativi e carenti di organico, e questo limita la loro capacità di svolgere quella funzione di guida educativa e di presidio quotidiano del clima scolastico.
Il convegno si è chiuso con un appello affinché trasformi queste proposte in atti concreti, perché “prevenire il bullismo significa agire prima che il silenzio si trasformi in grido”.
La redazione



