Domenico Pellegrini nominato componente effettivo per il Sindacato Confil
Il Sindacato Confil rafforza la propria presenza istituzionale, confermandosi punto di riferimento per la tutela e la rappresentanza dei lavoratori sul territorio.
È stata ufficialmente ricostituita la Commissione provinciale per l’Integrazione del Salario degli Operai dipendenti da imprese Agricole (C.I.S.O.A.), organismo istituito presso l’INPS e chiamato a deliberare sul trattamento sostitutivo della retribuzione per le giornate di lavoro non prestate dagli operai agricoli a tempo indeterminato, temporaneamente sospesi dall’attività lavorativa.
La Commissione, che avrà durata quadriennale, è composta da membri di diritto e da rappresentanti dei lavoratori e dei datori di lavoro designati dalle organizzazioni di categoria maggiormente rappresentative a livello territoriale.
Tra i componenti in rappresentanza dei lavoratori dipendenti, per il Sindacato Confil, sono stati nominati Domenico Pellegrini, come componente effettivo e Francesco Ragone come componente supplente. La designazione dell’organizzazione sindacale Confil è avvenuta sulla base di criteri rilevanti, quali la consistenza numerica dei soggetti rappresentati, l’ampiezza e la diffusione territoriale delle strutture organizzative, nonché la partecipazione attiva alla contrattazione collettiva e alla gestione delle controversie di lavoro.
“Questa nomina rappresenta un importante riconoscimento per il lavoro svolto dalla Confil sul territorio, dichiara Domenico Pellegrini, componente del direttivo nazionale della Confil. La nostra presenza all’interno della Commissione CISOA garantirà una rappresentanza attenta e concreta degli operai agricoli a tempo indeterminato, categoria che spesso vive situazioni di difficoltà legate a fattori esterni come il maltempo e le emergenze climatiche. Si tratta di un risultato significativo – prosegue Pellegrini – che premia l’impegno costante della nostra organizzazione nella tutela dei diritti dei lavoratori. Continueremo a lavorare con serietà e responsabilità per assicurare equità nelle decisioni e per dare voce alle esigenze reali del comparto agricolo”.
Durante A. M. Cristina



