Il segretario generale Confil Luigi Minoia ha incontrato l’assessore all’agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli
E’ stata accolta con favore dall’assessore all’agricoltura della Regione Puglia Francesco Paolicelli la proposta della Confederazione italiana lavoratori di garantire un trattamento più equo ai lavoratori agricoli, adeguando la loro indennità di disoccupazione a quella prevista per i lavoratori degli altri settori. Lo ha detto il segretario generale Confil Luigi Minoia al termine dell’incontro con l’assessore Paolicelli con cui è stato avviato un confronto costruttivo sulla necessità di aumentare l’indennità di disoccupazione agricola.
Come ha spiegato nel corso della riunione presso la sede dell’assessorato, il segretario generale Confil Luigi Minoia “oggi i lavoratori agricoli percepiscono un sussidio pari al 40 per cento della retribuzione, mentre la Naspi per i lavoratori degli altri settori è calcolata sul 75 per cento. Il primato assoluto mondiale del made in Italy agroalimentare, con le sue 849 denominazioni di origine – ha sottolineato l’esponente sindacale – si regge sui lavoratori agricoli che in Italia nel 2024 sono stati 1.015.470 di cui però quasi 600 mila sono stagionali, quindi percettori di disoccupazione agricola, costretti a vivere una condizione di precarietà aggravata dall’aumento del costo della vita. La Puglia con ben 152.000, circa il 15% del totale, è la prima regione italiana per numero di occupati in agricoltura. I percettori di disoccupazione agricola sono 115.000 ”.
La Confil esprime soddisfazione per l’impegno assunto dall’Assessore Francesco Paolicelli che – come ha dichiarato – “portare a livello nazionale, nella Commissione Agricoltura della Conferenza Stato-Regione di cui è vicepresidente, la proposta di modifica della legge n. 247 del 2007 per eliminare una disparità di trattamento non corretta in quanto il lavoro agricolo rappresenta una componente essenziale del nostro sistema produttivo e merita pieno riconoscimento anche sul piano delle tutele sociali”. Si tratta – ha concluso il segretario generale Confil Luigi Minoia – “di un intervento di giustizia sociale che permetterebbe a centinaia di migliaia di famiglie di affrontare con maggiore serenità i periodi di disoccupazione involontaria”.



